L’energia elettrica che non viene immediatamente consumata nell’abitazione, viene scambiata sulla rete del distributore attraverso il contatore bidirezionale: questo processo è definito scambio sul posto. L’energia immessa sulla rete viene remunerata dal GSE (Gestore Servizi Energetici), una società appartenente al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dev’essere chiaro che lo scambio sul posto non sconta le bollette. Le bollette, emesse dal proprio operatore, vengono pagate normalmente per tutta l’energia prelevata dalla rete.

Il contributo del GSE avviene a posteriori, rimborsando parte delle bollette pagate al proprio operatore di vendita.
Per chi ha un impianto fotovoltaico in scambio sul posto, dunque, i referenti sono due:
– il proprio operatore elettrico per le bollette e per i contatori;
– il GSE per il contratto di scambio.
Periodicamente il proprio operatore elettrico comunica le al GSE, che effettua i calcoli per l’emissione dei contributi, che vengono erogati con acconti semestrali e conguagli annuali.
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