Questo fenomeno fisico fu descritto per la prima volta agli inizi dell’Ottocento dal fisico francese Alexandre-Edmond Becquerel ma fu spiegato solo più agli inizi del ‘900 dalle teorie di Albert Einstein.

Alcuni materiali semiconduttori, tra cui il più comunemente usato è il silicio, una volta opportunamente alterati, riescono ad assorbire i fotoni della radiazione luminosa rilasciando elettroni, che vengono catturati da dei contatti elettrici.